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De Molli (Teha), 'senza acqua salta il 20% del Pil italiano'
Ceo, 'è input produttivo primario per agricoltura, industria, energia e data center'
"Senza acqua salta il 20% del pil italiano". E' quanto emerge dal Libro Bianco 2026 della Community Valore Acqua di Teha. "L'acqua è un input produttivo primario per agricoltura, industria, energia e data center, e abilita complessivamente 384 miliardi di euro di valore aggiunto: senza questa risorsa, il 20% del Pil italiano non potrebbe essere generato" dichiara Valerio De Molli, ceo e managing partner di Teha Group. "Una gestione emergenziale del settore ne mette a rischio la competitività - aggiunge De Molli - Per sostenere la crescita del Paese e del settore è indispensabile una pianificazione strategica di lungo periodo, capace di sviluppare un settore idrico resiliente e sostenibile. Servono una visione più ambiziosa e integrata, accelerare gli investimenti, modernizzare le infrastrutture, mobilitare capitali pubblici e privati, spingere su innovazione e digitalizzazione e diffondere una nuova cultura dell'acqua lungo l'intera filiera". Lungo tutta la sua filiera, spiega l'analisi, l'acqua coinvolge quasi 2 milioni di imprese. Il ciclo idrico esteso, che comprende gestione, provider tecnologici, e consorzi di bonifica, ha generato 11,2 miliardi di euro di valore aggiunto nel 2024, che salgono a 31 miliardi considerando l'indiretto e l'indotto.
P.Gonzales--CPN