-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
-
Salvini, 'se il Parlamento vuole un contributo maggiore dalle banche è sovrano'
-
Binance reintegra il 90% degli asset sottratti con l'attacco informatico
-
Manovra: raddoppiano puntate e vincite alle slot, debito scontato ai gestori
-
Cgil, 'manovra peggio delle peggiori aspettative, accelera declino e impoverimento'
-
Dalla stretta su rivalutazione delle pensioni risparmi lordi per 14,2 miliardi in 10 anni
-
Manovra, dai ministeri tagli alla spesa per 4,7 miliardi in tre anni
Istat, interventi fiscali per dipendenti positivi per 6,3 milioni famiglie
Negativi per altri 7,1 milioni di nuclei
Il passaggio nel 2025 dalla decontribuzione parziale per i lavoratori dipendenti alle nuove misure fiscali (bonus fiscale e ulteriore detrazione) ha determinato in media, un incremento di 95 euro annui dei redditi di quasi 13,4 milioni di famiglie. Ma questo è il risultato di un aumento dei redditi per 6,3 milioni di famiglie con una media di 365 euro in più e una riduzione per 7,1 milioni con 145 euro in meno. Con la legge di bilancio per il 2025 è stata prevista una somma esente (il bonus fiscale) destinata ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo inferiore a 20mila euro il cui importo è pari a una quota del reddito da lavoro dipendente e una somma destinata ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo compreso tra 20 e 40mila euro che prende la forma di una detrazione fiscale. Entrambi i benefici sono riconosciuti in via automatica dal datore di lavoro. Sempre sul fronte del sostegno ai redditi dei lavoratori dipendenti, nel 2025 non è stato replicato il bonus Natale, una somma di 100 euro una tantum destinata ai lavoratori con un reddito complessivo inferiore a 28mila euro. Sia le famiglie con impatti positivi sia quelle con impatti negativi ricadono prevalentemente nei quinti centrali della distribuzione, nei quali si trova la quota maggiore di famiglie con lavoratori dipendenti. Le famiglie che migliorano sensibilmente il proprio reddito sono nuclei in cui vivono lavoratori dipendenti (2,7 milioni di individui distribuiti in 2,6 milioni di famiglie) che risultano avere una retribuzione imponibile superiore alla soglia per godere dell'esonero contributivo in vigore nel 2024 ma che presentano un reddito complessivo a fini fiscali inferiore alla soglia di 40mila euro prevista per l'accesso alle misure fiscali. Pertanto il cambiamento della natura del sostegno al reddito determina per queste famiglie il passaggio da un beneficio nullo a uno positivo, massimizzando così il guadagno (in media 622 euro su base annua).
J.Bondarev--CPN