-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
-
Salvini, 'se il Parlamento vuole un contributo maggiore dalle banche è sovrano'
-
Binance reintegra il 90% degli asset sottratti con l'attacco informatico
Istat, in ultimi 10 anni valore economico agriturismo cresciuto del 5,3% annuo
Valore medio delle aziende agrituristiche supera i 73.300 euro
Negli ultimi 10 anni il valore economico del settore agrituristico è cresciuto a un tasso medio annuo del 5,3%. Lo evidenzia il rapporto pubblicato oggi dall'Istat precisando che nel 2024, il valore economico del settore agrituristico a prezzi correnti è di poco superiore a 1.934 milioni di euro. Rispetto al 2023, il valore delle aziende agrituristiche aumenta del 3,3%, registrando l'incremento annuo più contenuto dal 2020. Nel 2024, le aziende del Nord rappresentano il 43,6% del totale nazionale e concorrono per il 51,3% al valore economico complessivo del settore; quelle del Centro, con il 36,5% delle aziende, incidono per il 36,5% sul valore economico nazionale, mentre le aziende del Mezzogiorno, che rappresentano il 19,8% del totale, concorrono per il 12,2%. Nel 2024 il valore economico medio delle aziende agrituristiche, calcolato come rapporto tra valore economico e numero di strutture, è di poco superiore a 73.300 euro (71.600 euro nel 2023). La distribuzione territoriale mostra la presenza di valori più elevati nel Nord-Est (oltre 103.000 euro), seguito dal Centro (73.200 euro), dal Sud (57.600 euro) dal Nord-Ovest (53.600 euro) e dalle Isole (23.500 euro). L'evoluzione degli agriturismi si contraddistingue, seppur in un quadro di progressivo rallentamento a partire dal 2021, per un tasso di natalità costantemente superiore - evidenzia il Rapporto Istat - a quello di cessazione durante l'intero periodo 2015-2024. Nel periodo più recente i tassi di natalità e di cessazione confermano una tendenza alla stabilizzazione nella dinamica di impresa, in particolare per quanto riguarda le cessazioni, nel 2024 i due tassi si attestano, rispettivamente sul 4,1% e 3,2% in linea con il 2023. Rispetto al 2023, si rilevano alcune rilevanti differenze a livello territoriale. Il Nord-Ovest registra una rilevante diminuzione delle nuove autorizzazioni (-3,3%). Il Nord-Est mostra una forte eterogeneità: Veneto, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna segnano diminuzioni marcate (intorno al -20%), mentre la Provincia autonoma Bolzano/Bozen si distingue per la crescita significativa (+18,6%). Nel Centro, la Toscana registra il numero più elevato di nuove autorizzazioni (219) tuttavia in calo rispetto al passato(v), mentre il Lazio risulta in forte crescita (+23,7%) rispetto al periodo precedente. Il Mezzogiorno è l'area più dinamica con un aumento del 13,5% delle nuove autorizzazioni. Le Isole trascinano la crescita con un +31,1%, un risultato molto significativo alimentato soprattutto dalla Sicilia, dove le attivazioni passano da 55 a 120 (+118,2%). Al Sud spicca la Puglia, che raggiunge un incremento di circa il 68% di nuove autorizzazioni. A fronte della dinamica differenziata a livello territoriale anche per le cessazioni, i saldi (differenze tra numero assoluto di attivazioni e cessazioni) evidenziano una situazione di stabilità nel Nord-Ovest e sono positivi per le altre macroaree, con valori compresi tra 20 per il Sud e 108 per le Isole.
H.Müller--CPN