-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,44%)
-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
Cgia, un neoassunto su quattro è straniero
Rispetto al 2017 dipendenti immigrati sono aumentati del 139%
Cresce a ritmo sostenuto la presenza di lavoratori stranieri nel mercato del lavoro italiano. Nel 2025, rileva la Cgia, le assunzioni previste di immigrati sono 1 milione e 360mila, (23% del totale): un nuovo assunto su 4 non è italiano. Il balzo rispetto al periodo pre-Covid è netto. Confrontando i dati con il 2019, il numero assoluto di ingressi è più che raddoppiato. In agricoltura quasi la metà delle assunzioni sono stranieri (42,9%), nel tessile-abbigliamento-calzature (41,8%) e nelle costruzioni (33,6%), nelle pulizie e trasporti il 26,7%. La ristorazione è prima con 231.380 ingressi tra cuochi, aiuto cuochi, lavapiatti ecc. Seguono i servizi di pulizia con 137.330 lavoratori e l'agricoltura con 105.540. Gli stranieri non sono più una presenza marginale o temporanea. Secondo la Fondazione Leone Moressa, i lavoratori dipendenti extracomunitari in Italia sono poco meno di 2,2 milioni e prime, tra le regioni, sono l'Emilia Romagna (17,4%), la Toscana e la Lombardia (entrambe con il 16,6). Gli stranieri, afferma la Cgia, aiutano a colmare un vuoto della mancanza di lavoratori e senza il loro apporto, il peso sulle generazioni attive sarebbe ancora maggiore. Molti di loro lavorano in ambiti dove scarseggia la manodopera italiana: agricoltura, edilizia, logistica, assistenza domestica e cura degli anziani. "Non si tratta quindi - si sottolinea- di una sostituzione dei lavoratori italiani, ma di una presenza che copre posti che spesso resterebbero scoperti. Peraltro gli stranieri pagano tasse e contributi come tutti, ma essendo mediamente più giovani usufruiscono meno di pensioni e prestazioni. Il risultato è un saldo positivo: versano più di quanto ricevono, contribuendo a sostenere il sistema previdenziale, in termini di liquidità disponibile". Inoltre crescono le ditte di cittadini immigrati, che creano occupazione.
M.Mendoza--CPN