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Confartigianato, 'energia, le pmi pagano 5,4 miliardi più della media in Ue'
Granelli, 'serve una riforma che sia strutturale degli oneri in bolletta'
"Le micro e piccole imprese con consumi inferiori a 2.000 MWh pagano l'energia elettrica 5,4 miliardi di euro in più all'anno rispetto alla media europea", evidenzia il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, che sottolinea lo "squilibrio strutturale" che pesa sulle pmi italiane, e chiede una riforma che "deve essere strutturale" degli oneri in bolletta. Granelli - che lo sottolinea in occasione del Forum in Masseria a Saturnia - spiega che "a determinare questo divario è soprattutto il peso del prelievo fiscale e parafiscale in bolletta che per le piccole imprese italiane è maggiore del 68% rispetto alla media Ue per questa fascia di imprese". Pesa - sottolinea la confederazione di artigiani e piccoli imprenditori - la struttura degli oneri per il sostegno alle rinnovabili, che in Italia ammontano a circa 10 miliardi di euro l'anno, prelevati in larga parte dalle bollette elettriche. "Il dato che preoccupa è che il 40% di questo gettito proviene dalle bollette di micro e piccole imprese, che rappresentano solo il 25% dei consumi complessivi", rileva Granelli: "Il paradosso è evidente. L'80% del manifatturiero italiano è composto da microimprese fino a 9 dipendenti. Una piccola impresa tessile paga oneri per le rinnovabili pari a 53 euro a megawattora; un'azienda dello stesso settore, ma con consumi superiori al milione di kWh l'anno, paga circa 5,5 euro. È una sproporzione che non può più essere ignorata". "Gli oneri per le rinnovabili a carico delle piccole imprese manifatturiere vanno ridotti": Granelli esprime apprezzamento per il decreto bollette approvato dal Governo, nella parte in cui individua risorse fuori dalla bolletta, prevedendo un aumento del 2% dell'Irap per le imprese del settore energetico destinato ad alleggerire gli oneri per le pmi: "È un primo passo nella giusta direzione ma - dice - deve diventare strutturale. Se vogliamo davvero colmare il gap energetico con il resto d'Europa e rafforzare la competitività delle nostre aziende dobbiamo riequilibrare il sistema degli oneri in bolletta e smettere di chiedere alle micro e piccole imprese di sostenere un peso sproporzionato rispetto ai loro consumi".
A.Mykhailo--CPN