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Mimit, 50 milioni per formare personale delle Pmi del Mezzogiorno
Il 40% delle risorse per le filiere automotive, moda, tessile e arredamento
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha istituito un fondo di 50 milioni a fondo perduto per sostenere la formazione del personale delle Pmi nel Mezzogiorno, in particolare, su processi di transizione tecnologica, digitale e verde. Possono attingere alle risorse, che rientrano nel Piano nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", - si legge in una nota Mimit - le imprese delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Come previsto dal decreto direttoriale del 10 febbraio 2026 le domande per richiedere gli incentivi dovranno essere inviate dal 21 aprile al 23 maggio 2026 allo sportello online di Invitalia. I progetti di formazione, che potranno essere anche sovraregionali, dovranno rientrare nei seguenti settori industriali: aerospazio e difesa; salute, alimentazione, qualità della vita; industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente; turismo, patrimonio culturale e industria della creatività; agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente; tecnologie digitali; tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse; biotecnologie; processi di transizione verde e digitale. Una quota del 40% è destinata alle filiere automotive, moda e arredamento. Le agevolazioni copriranno il 50% delle spese ammissibili alle società iscritte nel registro delle imprese - non in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali - che dispongono di almeno un bilancio approvato e depositato e che siano in regola con le prescrizioni previste dal decreto-legge sulle "Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali".
L.K.Baumgartner--CPN