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Confindustria-Srm, Sud recupera, verso convergenza con resto d'Italia
Pil cresce del 7,7% nel periodo 2019-2024, oltre media nazionale del 5,8%
Il Sud Italia è in progressivo recupero e rafforzamento strutturale: "la dinamica di crescita, trainata dagli investimenti, negli ultimi anni è più sostenuta rispetto al resto del Paese, pur all'interno di un contesto macroeconomico e geopolitico complesso. Gli storici divari rispetto alle altre macroaree del Paese non sono superati, ma si registra un cambio di passo significativo, che apre una traiettoria credibile di convergenza". E' quanto viene evidenziato nel 'Check-up Mezzogiorno 2025', realizzato da Confindustria e Srm (Centro Studi collegato a Intesa Sanpaolo). Nel 2025 l'indice sintetico dell'economia meridionale raggiunge 641,9, tra Centro (666,5) e Nord (630), registrando una crescita di 6,1 punti dopo il rallentamento del 2024. Il Pil del Mezzogiorno cresce del 7,7% nel periodo 2019-2024, oltre la media nazionale (+5,8%). Nel 2024 la crescita è pari allo 0,7%, con prospettive di rafforzamento nel 2026 grazie anche all'attuazione del Pnrr. Il Pil pro-capite sale a 22mila euro, restando ancora ben sotto la media italiana. Il mercato del lavoro, riporta ancora la studio, mostra una crescita dell'occupazione del +0,8%, superiore al dato nazionale, "ma permangono criticità legate al costo del lavoro e al mismatch delle competenze". Il superamento di Decontribuzione Sud e le difficoltà applicative della nuova fase "richiedono risposte chiare e coerenti".
X.Cheung--CPN