-
Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie
-
Lmdv ci riprova, offerta per acquistare tutte le quote di Delfin
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,13%, Londra -0,36%
-
Confesercenti: "Allarme caro vita, in questo trimestre a rischio consumi per 1,4 miliardi'
-
Borsa: Asia contrastata, occhi sul voto Usa, Tokyo -0,33%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo sotto i 118 punti
-
L'utile semestrale di Ryanair scivola del 15% a 2,15 miliardi
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1187 dollari
-
Il gas scende a 101,45 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 3.907 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 100,68 dollari
-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,44%)
-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
Sette soluzioni per decarbonizzare l'industria energivora del vetro
Studio Enea-Assovetro, dai combustibili verdi alla cattura e allo stoccaggio di CO2
Sette soluzioni tecnologiche per la decarbonizzazione dell'industria del vetro, settore ad alta intensità energetica, calibrate sul contesto italiano e allineate all'obiettivo di neutralità climatica al 2050. La proposta è contenuta in uno studio Enea-Assovetro pubblicato sulla rivista internazionale 'Gases', che ha preso in esame due differenti strategie di transizione energetica. Le sette soluzioni, spiega il periodico online Eneainform@ comprendono: uso di combustibili verdi (biogas e idrogeno); cattura e stoccaggio della CO2; interventi di efficienza energetica; elettrificazione dei forni; aumento dell'utilizzo di vetro riciclato; uso di materie prime già decarbonizzate; impiego di energia elettrica da fonti rinnovabili. I ricercatori hanno applicato diverse soluzioni a due differenti strategie di decarbonizzazione. Nella prima strategia denominata 'Green fuel' l'adozione di biometano e idrogeno verde si è rivelata la misura più efficace tra tutte le leve adottate, consentendo un abbattimento delle emissioni di anidride carbonica del 45%; per efficacia seguono le misure di cattura e stoccaggio della CO2, che contribuirebbero a una riduzione delle emissioni residue del 26% (a seguire, 21% da efficienza energetica ed elettrificazione, 3% da uso di rottame di vetro e 4% da materie prime alternative decarbonizzate). Nel caso della strategia denominata Carbon Capture and Storage (Ccs), il vero motore della transizione è stata la cattura e lo stoccaggio della CO2 cha ha eliminato il 69% delle emissioni; a seguire, 21% da efficienza energetica ed elettrificazione, 7% da green fuel e 3% da vetro riciclato. Il settore del vetro in Italia emette circa 3,7 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, di cui il 75% generate all'interno del perimetro aziendale (combustione di gas naturale nei forni e reazioni chimiche delle materie prime in fase di miscelazione) e le restanti legate al consumo di energia elettrica negli impianti di produzione, conclude Eneainform@.
Y.Ibrahim--CPN