-
Lollobrigida: dal 4 novembre 500 euro a oltre 1 milione di famiglie
-
Lmdv ci riprova, offerta per acquistare tutte le quote di Delfin
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,13%, Londra -0,36%
-
Confesercenti: "Allarme caro vita, in questo trimestre a rischio consumi per 1,4 miliardi'
-
Borsa: Asia contrastata, occhi sul voto Usa, Tokyo -0,33%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo sotto i 118 punti
-
L'utile semestrale di Ryanair scivola del 15% a 2,15 miliardi
-
Euro in aumento, scambiato a 1,1187 dollari
-
Il gas scende a 101,45 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Prezzo dell'oro in aumento, Spot scambiato a 3.907 dollari
-
Prezzo del petrolio in calo, Wti scambiato a 100,68 dollari
-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,44%)
In Italia salari fermi ma ai miliardari 150 milioni in più al giorno
Oxfam, al 5% delle famiglie più ricche metà della ricchezza
Nell'ultimo anno, la ricchezza dei miliardari italiani è aumentata, in termini reali, al ritmo di 150 milioni di euro al giorno, per un totale di 54,6 miliardi di euro, mentre aumenta la diffusione della povertà le famiglie in affitto, soprattutto quelle con figli o di origine straniera. È quanto emerge da un'analisi di Oxfam che denuncia "divari di ricchezza insostenibili". Lo studio segnala che oggi il 5% più ricco delle famiglie italiane è titolare della metà della ricchezza nazionale e in 15 anni ha beneficiato del 91% dell'incremento della ricchezza nazionale, mentre alla metà più povera della popolazione è andato appena il 2,7%. Intanto salari reali sono ancora al di sotto dei livelli pre-Covid: tra il 2019 e il 2024, la perdita cumulata del potere d'acquisto delle retribuzioni contrattuali si è attestata a 7,1 punti percentuali. E per il 2025 è stimato solo un modesto recupero di appena +0,5 punti percentuali. "La stagnazione salariale non allenta la sua presa e si accompagna alla crescita di lungo corso della disuguaglianza retributiva e dell'incidenza del lavoro povero. Tra il 1990 e il 2018, la quota di occupati a bassa retribuzione nel settore privato è passata dal 26,7% al 31,1%", si legge nel testo.
C.Smith--CPN