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Deforestazione in Amazzonia, sospesa la moratoria sulla soia
Per il garante brasiliano della concorrenza 'danneggia l'export'
In Brasile, maggiore esportatore di soia al mondo, il Consiglio amministrativo per la difesa economica (Cade, l'autorità garante della concorrenza) ha sospeso temporaneamente una moratoria che imponeva alle aziende di non acquistare soia da terreni deforestati in Amazzonia. Secondo l'organo governativo, la moratoria firmata nel 2006 "costituisce un accordo di non concorrenza tra contendenti che danneggia le esportazioni di soia". "Tali pratiche, se accertate, comportano l'acquisizione di prodotti a condizioni più svantaggiose o a valori superiori a quelli che si troverebbero in mercati effettivamente concorrenziali", si legge in una nota. Le principali aziende esportatrici hanno dieci giorni di tempo per ritirarsi dalla moratoria, pena pesanti sanzioni. Il provvedimento è stato fortemente criticato dagli ambientalisti, a tre mesi di distanza dalla Cop30 di Belém. La procedura del Cade sarebbe stata avviata su iniziativa della commissione Agricoltura della Camera dei deputati. Il Congresso brasiliano è prevalentemente conservatore e molti parlamentari eletti rappresentano la potente lobby agroalimentare, uno dei motori della crescita della più grande economia dell'America Latina.
A.Zimmermann--CPN