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Borsa: Shanghai chiude a +0,35%, Shenzhen a +0,59%
Dato vendite al dettaglio cinesi supera le tensioni Israele-Iran
Le Borse cinesi azzerano le perdite iniziali legate alla brusca impennata delle tensioni tra Israele e Iran e terminano gli scambi in territorio positivo grazie alle vendite al dettaglio mandarine di maggio, risultate migliori delle attese: l'indice Composite di Shanghai sale dello 0,35%, a 3.388,73 punti, mentre quello di Shenzhe segna un progresso dello 0,59%, a quota 2.012,93. Le vendite al dettaglio in Cina registrano a sorpresa un rialzo annuo del 6,4%, in accelerata sul +5,1% di aprile e sul 5% stimato, segnando la crescita più solida da dicembre 2023. Rallenta, invece, la produzione industriale, secondo i dati diffusi dall'Ufficio nazionale di statistica: +5,8% annuo contro il +6,1% di aprile e il +5,9% atteso alla vigilia. Gli investimenti in asset fissi salgono del 3,7% annuo a gennaio-maggio, meno del +3,9% di consenso dei mercati e del +4% dei primi 4 mesi del 2025. Il settore infrastrutturale si porta a +5,6% e quello manifatturiero a +8,5%. Male il comparto immobiliare che accusa un tonfo a -10,7%.
M.P.Jacobs--CPN